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Salmo

Salmo

Salmo 20

 



Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. 

 Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, 
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe. 

 Ti mandi l'aiuto dal suo santuario 
e dall'alto di Sion ti sostenga. 

 Ricordi tutti i tuoi sacrifici 
e gradisca i tuoi olocausti. 

 Ti conceda secondo il tuo cuore, 
faccia riuscire ogni tuo progetto. 

 Esulteremo per la tua vittoria, 
spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; 
adempia il Signore tutte le tue domande. 

 Ora so che il Signore salva il suo consacrato; 
gli ha risposto dal suo cielo santo 
con la forza vittoriosa della sua destra. 

 Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, 
noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio. 

 Quelli si piegano e cadono, 
ma noi restiamo in piedi e siamo saldi. 

 Salva il re, o Signore, 
rispondici, quando ti invochiamo. 

 

Preghiamo il S. Rosario con Papa Emerito Benedetto 16°

I CARISMI ATTRAVERSO LO SPIRITO SANTO

I DONI DELLO SPIRITO SANTO

A uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue” (1Cor 12,8-10)

il dono del discernimento degli spiriti

 

San Paolo lo elenca nella lista dei carismi: Ad un altro è dato il discernimento degli spiriti (1Cor 12,10).
Discernere significa distinguere tra cose diverse e contrarie. Tuttavia non si tratta di un giudizio o un’opinione che formuliamo sulla bontà o cattiveria di persone od eventi visti alla luce della nostra fede o delle nostre conoscenze. Non è una conclusione dettata dalla nostra competenza o dalla nostra intuizione. E’ invece un dono soprannaturale, datoci dallo Spirito Santo, in determinate circostanze, che ci rende capaci di giudicare se, in una data persona o in un certo ambiente, vi è lo Spirito di Dio che agisce o vi sono invece degli spiriti maligni. E’ il dono che ci apre gli occhi sul mondo dell’invisibile, dove agiscono buoni e cattivi spiriti. E’ un’illuminazione soprannaturale che ci mostra l’origine profonda di certi fenomeni misteriosi umanamente inesplicabili. Non è quindi un giudizio temerario o sospetto che pronunciamo sulle persone magari basandosi sugli atteggiamenti ed i comportamenti esteriori. La stessa espressione “discernimento degli spiriti” dice chiaro che abbiamo a che fare con gli spiriti, non con gli uomini e la loro condotta. Non vengono quindi pronunciati giudizi su talune manifestazioni esterne, ma veniamo a conoscenza dell’origine di queste manifestazioni. Non vengono giudicati gli uomini, ma quel che negli uomini è da Dio, o falsamente pretende di esserlo. Un celebre esempio riguarda Paolo durante la sua evangelizzazione: Mentre andavamo alla preghiera, venne verso di noi una giovane schiava, che aveva uno spirito di Divinazione e procurava molto guadagno ai suoi padroni facendo l’indovina. Essa seguiva Paolo e noi gridando: Questi uomini sono servi del Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza. Questo fece per molti giorni finché Paolo, mal sopportando la cosa, si volse e disse allo spirito: In nome di Gesù Cristo ti ordino di partire da lei». E lo spirito partì all’istante (At 16,16-18).
Si nota facilmente che, sebbene la schiava stesse dicendo alle persone di ascoltare Paolo perché vero servo di Dio, egli riconosce in costei l’ispirazione di uno spirito maligno e, nonostante le parole veritiere, lo obbliga ad uscire ed andarsene. Il giudizio umano privo del dono di discernimento, sarebbe giunto a ritenere i discorsi della donna come provenienti da Dio, quando in realtà si trattava di Satana.
Il discernimento possiamo considerarlo come il guardiano degli altri doni. Infatti è li pronto a proteggere la genuinità dei doni dello Spirito dalle possibili falsificazioni o camuffamenti che può creare il Demonio.
Satana infatti è esperto ad imitare i doni dello Spirito Santo e a presentarli, con sottile astuzia, come autentici. Egli sa presentarsi come angelo di luce anche ai santi.
Ecco che lo Spirito viene in nostro aiuto col dono del discernimento degli spiriti per farci vedere dove sono la verità e l’errore in un libro o in un discorso, dove sono il grano e la zizzania in una comunità, dove sono gli agnelli e i lupi vestiti da agnelli, dove sono i veri e falsi discepoli, dove sono la vera pace e la gioia dello Spirito e dove la gioia artificiosa ed i disagio nervoso e opprimente creato da Satana.
Basta una sola persona che non è in pace con Dio per creare un clima pesante ed opprimente in una riunione carismatica di preghiera. Qualche volta qualcuno dei presenti, attraverso il dono di discernimento, individua la persona o le persone che sono causa di disturbo e di turbamento.
Celebri sono anche i casi di alcuni santi, come San Filippo Neri e Don Bosco, che a contatto con certe persone incallite nei vizi sentivano anche un fetore insopportabile.
Più si è vicini a Dio, più si vive la vita dello Spirito Santo e più si diventa sensibili all’azione perversa degli opposti spiriti maligni.
Essendo il vero guardiano dei carismi, il discernimento degli spirito ha soprattutto la funzione di segnalarci il vero e il falso dono delle lingue, le vere e le false profezie, le vere guarigioni operate da Gesù e le false guarigioni operate da Satana, le malattie dovute a cause naturali e quelle che hanno origine diaboliche.

LA STORIA DEI SANTI - SAN GASPARE DEL BUFALO - DEL PREZIOSISSIMO SANGUE

SAN GASPARE DEL BUFALO

Nato a Roma il 6 gennaio 1786 da Antonio ed Annunziata Quartieroni, fin dai primi anni si fece notare per una vita dedita alla preghiera e alla penitenza.
Completati gli studi presso il Collegio Romano, nel 1798 indossò l'abito talare e si diede ad organizzare opere di assistenza spirituale e materiale a favore dei bisognosi. Si deve a lui la rinascita dell'Opera di S. Galla, della quale fu eletto direttore nel 1806. Ordinato sacerdote il 31 luglio 1808, intensificò l'apostolato fra le classi popolari fondando il primo oratorio in S. Maria in Pincis e specializzandosi nella evangelizzazione dei " barozzari ", carrettieri e contadini della campagna romana, che avevano i loro depositi di fieno nel Foro Romano, chiamato allora Campo Vaccino. 
Per la Chiesa, intanto, correvano tempi duri: nella notte dal 5 al 6 luglio 1809 Pio VII fu fatto prigioniero e deportato. Il 13 giugno 1810 Gaspare rifiutò il giuramento di fedeltà a Napoleone e venne condannato all'esilio e poi al carcere, che sostenne con animo sereno per quattro anni. Tornato a Roma nei primi mesi del 1814, dopo la caduta di Napoleone, mise le sue forze e la sua vita al servizio del papa. Pio VII gli diede l'ordine di dedicarsi alle missioni popolari per la restaurazione religiosa e morale.
Quale mezzo efficacissimo per promuovere la conversione dei peccatori, per debellare lo spirito di empietà e di irreligione, scelse la devozione al Sangue Preziosissimo di Gesú e ne divenne ardentissimo apostolo.
il 15 agosto 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, a cui si iscrissero uomini di grande santità, come il ven. servo di Dio d. Giovanni Merlini, Giovanni Mastai Ferretti, il futuro Pio IX . 
Nel 1834, inoltre diede inizio all'Istituto delle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue, coadiuvato dalla beata Maria De Mattias, che egli stesso aveva chiamato a tale missione.
Sostenne con straordinario coraggio la lotta accanita che gli mossero le società segrete, in particolare la massoneria. Ma nonostante le loro minacce e gli attentati alla sua stessa vita, non cessò mai di predicare apertamente contro tali sette, fucine di rabbioso laicismo ateo; convertí intere logge massoniche e non si stancò di mettere in guardia il popolo contro la loro propaganda satanica.
Ma un'altra piaga vessava lo Stato Pontificio, come, del resto, anche altre regioni: il brigantaggio. Leone XII, dietro consiglio del card. Belisario Cristaldi, inviò in mezzo a loro Gaspare, che con le sole armi del crocifisso e della misericordia evangelica, riuscí a ridurre la terribile piaga nei dintorni di Roma ed a riportare pace e sicurezza tra le popolazioni. 
Morí a Roma il 28 dicembre 1837.
Fu beatificato da s. Pio X il 18 dicembre 1904 e canonizzato da Pio XII il 12 giugno 1954 in piazza S. Pietro. Il suo corpo riposa a Roma nella chiesa di S. Maria in Trivio.
Patrono della città di Sonnino (LT), patria del Brigantaggio, che Gaspare salvò dalla completa distruzione.
La sua data di culto per la Chiesa Universale è il 28 dicembre, mentre la sua Congregazione lo ricorda in data 21 ottobre.

http://www.sangaspare.it/


www.sangasparedelbufalo.pcn.net

 

MEDJUGORJE VIVA LA PRESENZA DI DIO

MEDJUGORJE VIVA LA PRESENZA DI DIO

Anche dopo tanti anni di pellegrinaggi

esperienze ecc...

A Medjugorje è Viva la presenza della Fede.

Ogni volta è la prima volta, non si ripetono mai le stesse sensazioni ed emozioni spirituali.

L' Amore di Dio è più Vivo della nostra percezione delle cose umane......

grazie Maria.

CENACOLO DI PREGHIERA MARIANA E ADORAZIONE EUCARISTICA

CENACOLO DI PREGHIERA MARIANA E ADORAZIONE EUCARISTICA

INCONTRI DI PREGHIERA NELLE CHIESE DI TORINO

SANTO ROSARIO MEDITATO, CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA, ADORAZIONE EUCARISTICA, PAROLA DI DIO, CATECHESI E INSEGNAMENTO DELLA DOTTRINA DELLA FEDE, SACRAMENTO DELLA CONFESSIONE E L'ASCOLTO, ACCOGLIENZA E AIUTO AI SOFFERENTI, SONO PRESENTI SEMPRE I SACERDOTI, AL TERMINE CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA.

FORMAZIONE SPIRITUALE DELLA FEDE

FORMAZIONE SPIRITUALE DELLA FEDE

FORMAZIONE  E CONOSCENZA SPIRITUALE DELLA FEDE.

LA SAPIENZA VIENE DALLA CONOSCENZA. L'ESPERIENZA AIUTA AD AFFRONTARE ED ESSERE PRONTI ALL'ACCOGLIENZA DEI FRATELLI SOFFERENTI. SENZA FORMAZIONE SPIRITUALE TUTTO DIVENTA DIFFICILE. ASCOLTO E AIUTO PER CHI E' NEL BISOGNO.

VIA CRUCIS

 VIA CRUCIS

CREDO,PADRE, AVE, GLORIA.

La Via Crucis, o Via della Croce                                                                                                                                   è nata dal desiderio di ripercorrere spiritualmente

insieme a Gesù la via che l'ha condotto dal pretorio di Pilato al sepolcro.

Le «14 Stazioni» sono 14 episodi presi dal Vangelo.

Essi sono da noi commentati con la citazione di testi biblici,                                                                                       meditazione personale e di amore riconoscente per Gesù.


Prima di ogni stazione si recita:

- Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
- Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Dopo ogni stazione:
- 1 Pater, 1 Ave, 1 Gloria.
- Santa Madre, deh! Voi fate che le piaghe del Signore                                                                                                   siano impresse nel mio cuore.
Prima Stazione:
Gesù è condannato a morte.
Tutto il popolo disse: «Il Suo Sangue ricada sopra noi e sopra i nostri figli!».                                                                     Allora Pilato liberò Barabba e consegnò Gesù ai soldati                                                                                                   perché fosse crocifisso (Mt. 27,, 2526).

Seconda Stazione:
Gesù è caricato della Croce
Presero dunque Gesù e lo condussero via. Ed Egli, portando la Croce,

uscì verso il luogo chiamato Calvario, in ebraico Golgota (Gv. 19,16-17).
Terza Stazione:
La prima caduta.
Il Signore fece ricadere su di Lui l'iniquità di noi tutti ed Egli

ha portato il peccato della moltitudine (Isaia 15, 6 e 12).
Quarta Stazione:
Gesù incontra sua Madre.
Guardate e vedete se c'è un dolore simile al mio! (Lam. 1, 12).
Quinta Stazione:
Gesù aiutato da Simone di Cirene.
Nell'uscire trovarono un uomo di Cirene, chiamato Simone,

e i soldati lo costrinsero a portare la Croce di Lui (Mt. 27,1-32).
Sesta Stazione:
La Veronica asciuga il Volto di Gesù.
Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori, familiare con il patire,                                                                          come uno davanti al quale ci si copre la faccia (Isaia, 53, 2-3).

Settima Stazione:
La seconda caduta.
Io sono prostrato nella polvere; dammi vita secondo la tua parola! (Sal 118, 25).
Ottava Stazione:
Gesù incontra le pie donne.
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto

e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltatosi verso le donne, disse:

«Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me,                                                                                                            ma su voi stesse e sui vostri figli» (Lc. 23, 27-29):
Nona Stazione:
La terza caduta.
Gesù Cristo. pur essendo di natura divina umiliò se stesso,

rendendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce:                                                                                           per questo Dio lo ha esaltato (Fil. 21 5-9).
Decima Stazione:
Gesù spogliato delle vesti.
Io sono un verme e non un uomo, infamia degli uomini e

rifiuto del mio popolo. Quelli che mi vedono mi scherniscono.

mi guardano, mi osservano: si dividono le mie vesti e sulla                                                                                            mia tunica hanno gettato la sorte (Sal 21).
Undecima Stazione:
Gesù è inchiodato alla Croce.
E giunsero al luogo detto Golgota, che tradotto significa luogo del teschio.

Gli offersero del vino con mirra, ma Egli non ne prese.                                                                                                   Poi lo crocifissero.

Era l'ora terza quando lo crocifissero. Gesù diceva.

«Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!»                                                                                               (Mc. 15, 22-25; Lc. 23, 34).
Dodicesima Stazione:
Gesù muore in Croce.(momento di silenzio................)

Era verso mezzogiorno quando il sole si eclissò e si fece buio                                                                                           su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.                                                                                                            Gesù gridando a gran voce, disse:

«Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito!».                                                                                                            E, detto questo, spirò (Lc. 23, 45-46).
Tredicesima Stazione:
Gesù è deposto dalla Croce.
Uno dei soldati gli trafisse il costato con la lancia:

e subito ne uscì sangue e acqua... Poi Giuseppe d’ Arimatea,                                                                                          comprato un lenzuolo, calò Gesù dalla Croce (Gv. 19, 34; Mc. 15, 46).

Quattordicesima Stazione:
Gesù è sepolto.
Giuseppe d'Arimatea, avvolse Gesù nel lenzuolo e lo depose                                                                                            in un sepolcro scavato nella roccia

Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro (Mc. 15,46).

www.padrebeppino.it

TI LODERO'

LO SPIRITO SANTO CI DA' LA FORZA DELLA VITA

LO SPIRITO SANTO CI DA' LA FORZA DELLA VITA

1° 2° 3° 4 ° PARTE INTERVISTA A PADRE AMORTH

http://www.youtube.com/watch?v=cl4Vu4ll4XY

http://www.youtube.com/watch?v=ll5-JVdjFd4        parte 2

http://www.youtube.com/watch?v=aMFd7jhfsPk     parte 3

http://www.youtube.com/watch?v=gl4f-6KD5kw     parte 4

  •               

SANTO STEFANO PRIMO MARTIRE CRISTIANO

SANTO STEFANO PRIMO MARTIRE CRISTIANO

PRIMA LETTURA (At 6,8-10.12; 7,54-60)
Ecco, vedo i cieli aperti.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell'Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio.
Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio».
Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.
Parola di Dio.

VIENI SIGNORE VIENI, MARANATHA

SANTO NATALE A TUTTI

SANTO NATALE A TUTTI

Il più bel Natale della mia vita? 

Aver incontrato Gesù, incontrare Gesù ogni giorno.
VANGELO (Lc 1,39-45)
A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Parola del Signore.

La Parola di Dio

La Parola di Dio

PRIMA LETTURA (Rm 7,18-25a)
Chi mi libererà da questo corpo di morte?
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, io so che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene: in me c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.
Dunque io trovo in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti nel mio intimo acconsento alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che combatte contro la legge della mia ragione e mi rende schiavo della legge del peccato, che è nelle mie membra.
Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore!
Parola di Dio.

Cosa significa il Giorno del Signore

Cosa significa il Giorno del Signore

Appello alle coscienze di tutti noi che riteniamo di essere Cristiani.
La Domenica è il giorno del Signore , quindi chi fà la spesa al supermercato, viola questo Comandamento e commette peccato mortale.Riflettiamo e aiutiamo a riflettere.
Ora è tempo di prendere una posizione Cristiana. 
Coraggio di Amare il Signore Gesù, contro ogni moda.
3° comandamento: Ricordati di santificare le feste
«Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno é il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro» (Es 20,8~l0).) «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato» (Mc 2,27-28).
(dal catechismo della Chiesa Cattolica)
2168 - Il terzo comandamento del Decalogo ricorda la santità del sabato: «Il settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore» (Es 31,15).

2169 - La Scrittura a questo proposito fa memoria della creazione: «Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro» (Es 20,11).

2170 - La Scrittura rivela nel giorno del Signore anche un memoriale della liberazione di Israele dalla schiavitù d’Egitto: «Ricordati che sei stato schiavo nel paese d’Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato» (Dt 5,15).

I Cristiani hanno sostituito il sabato con la domenica, perchè è in questo giorno che il Signore Gesù è risorto. La Domenica, quindi, diventa il giorno del Signore, un momento di pausa nel tram tram del quotidiano e i fedeli hanno l’obbligo di partecipare alla Messa perchè è nella celebrazione Eucaristica che ritroviamo e riviviamo il sacrificio di Gesù. “Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore” (1Cor 11,26).

Il giorno di Domenica o in altri giorni in cui c’è una festa di precetto, il Cristiano deve sentire la necessità di andare in Chiesa, ma non deve viverla come un obbligo, il vero cristiano ama il suo Dio e prova gioia nel recarsi nel luogo preposto per celebrare con Lui, per unirsi a Lui nel sacrificio Eucaristico.

Bisogna andare in Chiesa con tutto il nostro essere, le nostre gambe, la nostra bocca, il nostro cuore per mangiare il frutto della vita! ” Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo resusciterò nell’ultimo giorno” (Gv 6,54). Bisogna andarci per offrire noi stessi,per confonderci col Cristo e unirci al suo sacrificio: morire con Lui per risorgere con Lui. Fare corpo con lui nella sua morte per fare corpo con lui nella sua resurrezione.

Attingere le grazie di Dio immergendosi nell’unico sacrificio che egli gradisce: Per questo suo Figlio innalza il suo calvario alla nostra porta ogni domenica: ci attende per “rivestirci del suo sacrificio. Se si offre lui solo, a che cosa serve la Messa?

Dio ci ha dato uno spirito di Coraggio. Testimoniamo Cristo con forza.

Dio ci ha dato uno spirito di Coraggio. Testimoniamo Cristo con forza.

2Tm 1,6-8.13-14


Non vergognatevi di dare testimonianza

al Signore nostro.
Dalla seconda lettera 

di san Paolo apostolo a Timoteo
Figlio mio, ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, 
che è in te mediante l'imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza.
Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo.
Prendi come modello i sani insegnamenti che hai udito da me con la fede e l'amore, che sono in Cristo Gesù. Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato.
Parola di Dio.

Salmo 65

Salmo 65

Al maestro del coro. Canto. Salmo

 

Acclamate Dio, voi tutti della terra, 
cantate la gloria del suo nome, 
dategli gloria con la lode.

Dite a Dio: “Terribili sono le tue opere! 
Per la grandezza della tua potenza 
ti lusingano i tuoi nemici.

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome”.

Venite e vedete le opere di Dio, 
terribile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terraferma; 
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.

Con la sua forza domina in eterno,
il suo occhio scruta le genti;
contro di lui non si sollevino i ribelli.

Popoli, benedite il nostro Dio,
fate risuonare la voce della sua lode;

è lui che ci mantiene fra i viventi
e non ha lasciato vacillare i nostri piedi.

O Dio, tu ci hai messi alla prova;
ci hai purificati come si purifica l'argento.

Ci hai fatto cadere in un agguato,
hai stretto i nostri fianchi in una morsa.

Hai fatto cavalcare uomini sopra le nostre teste; 
siamo passati per il fuoco e per l'acqua,
poi ci hai fatto uscire verso l'abbondanza.

Entrerò nella tua casa con olocausti, 
a te scioglierò i miei voti,

pronunciati dalle mie labbra, 
promessi dalla mia bocca 
nel momento dell'angoscia.

Ti offrirò grassi animali in olocausto 
con il fumo odoroso di arieti,
ti immolerò tori e capri.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, 
e narrerò quanto per me ha fatto.

A lui gridai con la mia bocca,
lo esaltai con la mia lingua.

Se nel mio cuore avessi cercato il male,
il Signore non mi avrebbe ascoltato.

Ma Dio ha ascoltato,
si è fatto attento alla voce della mia preghiera.

Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.

 

SANTO SPIRITO VIENI

ASSOCIAZIONE MARIA SANTISSIMA ........IN CAMMINO CON MARIA

ASSOCIAZIONE MARIA SANTISSIMA ........IN CAMMINO CON MARIA

Salmo 39 

Ho sperato: ho sperato nel Signore 
ed egli su di me si è chinato, 
ha dato ascolto al mio grido. 
Mi ha tratto dalla fossa della morte, 
dal fango della palude; 
i miei piedi ha stabilito sulla roccia, 
ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, 
lode al nostro Dio. 

Molti vedranno e avranno timore 
e confideranno nel Signore. 
Beato l'uomo che spera nel Signore 
e non si mette dalla parte dei superbi, 
né si volge a chi segue la menzogna. 
Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, 
quali disegni in nostro favore: 
nessuno a te si può paragonare. 
Se li voglio annunziare e proclamare 
sono troppi per essere contati.

Sacrificio e offerta non gradisci, 
gli orecchi mi hai aperto. 
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. 
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.
Sul rotolo del libro di me è scritto, 
che io faccia il tuo volere. 
Mio Dio, questo io desidero, 
la tua legge è nel profondo del mio cuore». 

Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; 
vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, 
la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.
Non ho nascosto la tua grazia  
e la tua fedeltà alla grande assemblea. 

Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, 
la tua fedeltà e la tua grazia 
mi proteggano sempre, 
poiché mi circondano mali senza numero, 
le mie colpe mi opprimono 
e non posso più vedere. 
Sono più dei capelli del mio capo, 
il mio cuore viene meno. 

Degnati, Signore, di liberarmi;  
accorri, Signore, in mio aiuto.
Vergogna e confusione 
per quanti cercano di togliermi la vita. 
Retrocedano coperti d'infamia
quelli che godono della mia sventura. 
Siano presi da tremore e da vergogna 
quelli che mi scherniscono.

Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, 
dicano sempre: «Il Signore è grande» 
quelli che bramano la tua salvezza. 
Io sono povero e infelice; 
di me ha cura il Signore. 
Tu, mio aiuto e mia liberazione, 
mio Dio, non tardare.
 

ATTO DI AMORE

ATTO DI AMORE

di  S. Giovanni M. Vianney - Curato D'Ars

Ti amo, mio Dio, e il mio desiderio é di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita.

Ti amo, o Dio infinitamente amabile, e preferisco morire amandoti,

piuttosto che vivere un solo istante senza amarti.

Ti amo, Signore, e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente.

Ti amo, mio Dio, e desidero il cielo, soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente.

Mio Dio, se la mia lingua non può dire ad ogni istante:

ti amo, voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro.

Ti amo, mio divino Salvatore, perché sei stato crocifisso per me,

e mi tieni quaggiù crocifisso con te.                                                                                                                

Mio Dio,

fammi la grazia di morire amandoti

e sapendo che ti amo.

 

 

 

MARIA MADRE NOSTRA

LA PAROLA DI DIO

LA PAROLA DI DIO
 
 

ASSOCIAZIONE MARIA

Preghiera di Consacrazione                                   

al  Cuore Immacolato di Maria.

 

O  Cuore  Immacolato di Maria, ardente di bontà, mostra il tuo amore verso di noi.

La fiamma del tuo cuore, o Maria, scenda su tutti gli uomini. Noi ti amiamo tanto.                     

Imprimi nei nostri cuori il vero amore così da avere un continuo desiderio di te. 

 O Maria, umile e mite di cuore,

ricordati di noi quando siamo nel peccato.           

Tu sai che tutti gli uomini peccano. Donaci,

per mezzo del tuo Cuore Immacolato la salute spirituale.

Fa' che sempre possiamo guardare alla bontà

del tuo Cuore materno e che ci convertiamo per mezzo della fiamma   del tuo Cuore.                                                 Amen.

 

 

 

I Comandamenti - Esodo

I Comandamenti - Esodo

[2] Io sono il Signore, tuo Dio,che ti fece uscire dalla terra d'Egitto, dalla casa degli schiavi.

[3] non avrai altro Dio all'infuori di me.

[4] Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.

[5] Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano,
[6] ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

[7] Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.

[8] Ricordati del giorno di sabato per santificarlo:
[9] sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro;
[10] ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te.

[11] Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.

[12] Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.

[13] Non uccidere.

[14] Non commettere adulterio.

[15] Non rubare.

[16] Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

[17] Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.

Salmo 39

Salmo 39 

Ho sperato: ho sperato nel Signore 
ed egli su di me si è chinato, 
ha dato ascolto al mio grido. 
Mi ha tratto dalla fossa della morte, 
dal fango della palude; 
i miei piedi ha stabilito sulla roccia, 
ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, 
lode al nostro Dio. 

Molti vedranno e avranno timore 
e confideranno nel Signore. 
Beato l'uomo che spera nel Signore 
e non si mette dalla parte dei superbi, 
né si volge a chi segue la menzogna. 
Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, 
quali disegni in nostro favore: 
nessuno a te si può paragonare. 
Se li voglio annunziare e proclamare 
sono troppi per essere contati.

Sacrificio e offerta non gradisci, 
gli orecchi mi hai aperto. 
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. 
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.
Sul rotolo del libro di me è scritto, 
che io faccia il tuo volere. 
Mio Dio, questo io desidero, 
la tua legge è nel profondo del mio cuore». 

Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; 
vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, 
la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.
Non ho nascosto la tua grazia  
e la tua fedeltà alla grande assemblea. 

Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, 
la tua fedeltà e la tua grazia 
mi proteggano sempre, 
poiché mi circondano mali senza numero, 
le mie colpe mi opprimono 
e non posso più vedere. 
Sono più dei capelli del mio capo, 
il mio cuore viene meno. 

Degnati, Signore, di liberarmi;  
accorri, Signore, in mio aiuto.
Vergogna e confusione 
per quanti cercano di togliermi la vita. 
Retrocedano coperti d'infamia
quelli che godono della mia sventura. 
Siano presi da tremore e da vergogna 
quelli che mi scherniscono.

Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, 
dicano sempre: «Il Signore è grande» 
quelli che bramano la tua salvezza. 
Io sono povero e infelice; 
di me ha cura il Signore. 
Tu, mio aiuto e mia liberazione, 
mio Dio, non tardare.

San Paolo

PRIMA LETTURA (Ef 2,1-10)
Con Cristo ci ha risuscitato e con lui ci ha fatto sedere nei cieli.
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste, alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle Potenze dell'aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. Anche tutti noi, come loro, un tempo siamo vissuti nelle nostre passioni carnali seguendo le voglie della carne e dei pensieri cattivi: eravamo per natura meritevoli d'ira, come gli altri.
Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.
Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
Parola di Dio.

Pellegrinaggio a Lourdes dal Piemonte

Parteciperemo come gruppo Maria cuore di Misericordia.

 

 

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Giornata di preghiera e Santa Messa

Giornata di preghiera e Santa Messa

Dio è Padre

Dio è Padre
Gesù ha sconfitto le opere del diavolo.
LETTURA 1Gv 3,7-10
Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli, nessuno v'inganni. Chi pratica la giustizia è giusto com'egli [Gesù] è giusto. Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore. Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.
Chiunque è stato generato da Dio non commette peccato, perché un germe divino rimane in lui, e non può peccare perché è stato generato da Dio. In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, e neppure lo è chi non ama il suo fratello.
Parola di Dio
 

Messaggio della Madonna Regina della Pace

Messaggio della Madonna Regina della Pace
La Madonna è con noi, suoi figli. Essa intercede per noi. Grazie Mamma.

Messaggio a Mirjana del 2 Febbraio 2015 

 

"Cari figli, eccomi sono qui in mezzo a voi. Vi guardo, vi sorrido e vi amo come solo una madre può fare. Attraverso lo Spirito Santo che viene per mezzo della mia purezza, vedo i vostri cuori e li offro a mio Figlio. Già da tanto tempo vi chiedo di essere miei apostoli, di pregare per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Chiedo la preghiera fatta con l’amore, la preghiera che fa opere e sacrifici. Non perdete tempo a capire se siete degni di essere miei apostoli, il Padre Celeste giudicherà tutti, ma voi amatelo ed ascoltatelo. So che tutte queste cose vi confondono, anche la mia venuta in mezzo a voi, ma accettatela con gioia e pregate per comprendere che siete degni di operare per il cielo. Il mio amore è su di voi. Pregate affinché il mio amore vinca in ogni cuore, perché questo amore che perdona si dona e non cessa mai. Vi ringrazio".